L’isola è caratterizzata all’interno da alture selvagge e scoscese ricoperte di macchia mediterranea (mirto, timo selvatico, fichi d’india e querce nane) mentre il mare cristallino con calette isolate, spiagge sabbiose e grotte marine lambisce la costa. Le montagne del Gennargentu nascondono un’area quasi impenetrabile, con villaggi rurali dediti alla pastorizia. Le montagne a nordest digradano verso la Costa Smeralda la zona più esclusiva e più frequentata della Sardegna. È costellata di isole più piccole come San Pietro, Sant’Antioco, l’Asinara, la Maddalena, Caprera.
Traghetti dalla terraferma attraccano a Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Aeroporti sono dislocati a Cagliari, Olbia e Alghero. Strade statali, autobus e treni collegano le città principali e i centri minori.
Il clima della Sardegna è caratterizzato da piogge scarse. Assai spesso il maestrale spazza la regione, contribuendo a renderla brulla e povera di vegetazione arborea. La temperatura è mite, soprattutto sulle coste.
Ottimi il latte di capra e i formaggi. I vitigni della zona hanno dato origine alla produzione di vini rinomati. Ristoranti e trattorie locali offrono ai turisti ottimi piatti tipici della zona nonché pesce fresco, verdura e frutta coltivati in loco.
Il turismo sardo è molto sviluppato soprattutto sulle coste settentrionali e orientali nelle vicinanze di porti e aeroporti. La Costa Smeralda accoglie ogni anno numerosi turisti di tutto il mondo. Località come Porto Cervo sono meta di famosi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica. Sassari è rinomata per la spettacolare Cavalcata sarda che si tiene nel giorno dell’Ascensione. Ad Alghero si possono visitare la Torre di Porta Terra, la Torre dell’Esperò Reyal e la Torre San Giacomo. Raggiungibile in auto o in barca la Grotta di Nettuno a Capo Caccia. Da visitare, sparsi per tutta la Sardegna, i nuraghi strane costruzioni a forma di tronco di cono. A Nuoro vi è il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde. E Mamoiada è conosciuta soprattutto per la Festa dei Mamuthones durante la quale uomini con maschere e costumi tradizionali inscenano una danza rituale che si conclude con l’uccisione simbolica di un capro espiatorio. |